Chi Siamo Per i bambini Per i genitori Formazione Dove Siamo Blog Contatti L'Associazione

 

IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DI ...

CICLO DI SEMINARI - NOVEMBRE 2015 Maggio 2016

L’Associazione Bambiniincorso, in collaborazione con professionisti che si occupano della salute

di “bambini e adulti in corsa”, apre il sipario su:

 


IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DI…

 



Un ciclo di seminari di informazione su temi di interesse psicologico, medico ed educativo, in cui

si verrà catapultati nel mondo di chi vive una situazione di potenziale/reale difficoltà, e si verrà

guidati ad indossare (per un breve momento) le loro stesse lenti di lettura della “realtà”.



I seminari sono GRATUITI ma i posti sono limitati per cui è necessario prenotarsi scrivendo una

mail a a bambinincorso@gmail.com, oppure contattando il 3711801217.

 

ECCO IL CALENDARIO:

 

 

 

 

INTERVENTO PSICOEDUCATIVO PER L'AUTISMO

Diagnosi e osservazione strutturata nei disturbi pervasivi

iIl tema della diagnosi e dell’osservazione strutturata sono affrontati con lo scopo di specificare il “tipo” di “disturbo”, la particolare forma mentis, l’assetto che lo sviluppo assume nei Disturbi Pervasivi. Per chi si occupa dell’educazione di bambini con autismo, siano operatori della riabilitazione o insegnanti, è molto importante avere una visione globale dei “sintomi” che definiscono la Sindrome Autistica, sintomi che analizzati singolarmente, o slegati dalla configurazione specifica che assumono in questa patologia, possono portare a conclusioni fuorvianti e confusive che possono far cadere in infondati pregiudizi del tipo: “le persone con Autismo sono aggressive”; o “le persone con Autismo non amano essere abbracciate” o “non sorridono e non guardano”. Lo scopo è quindi quello di fornire dimensioni di significato che possano guidare le persone nell’osservazione dei comportamenti. Uno spazio importante è dedicato anche all’analisi del comportamento del bambino nei primissimi anni di vita: i precoci segnali d’allarme e le particolarità che nel bambino piccolo sono indizi di un possibile Disturbo Pervasivo.

Valutazione Funzionale e Programmazione

La valutazione delle abilità del bambino è il punto da cui può avere l’avvio l’identificazione di un programma d’intervento coerente con lo sviluppo del bambino. Strumento di riferimento per il suo adattamento alle caratteristiche comportamentali delle persone con Autismo è il Pep 3 (Profilo Psico Educativo, 3 edizione, traduzione e distribuzione italiana Vannini Editore). La formazione nell’uso del test è rivolta ad operatori della riabilitazione ed insegnanti. Lo scopo è quello di fornire una metodologia di conoscenza del bambino, delle sue abilità più spiccate, delle cose che può imparare, ma anche del modo col quale più facilmente apprende. In questo senso l’uso del test è un’utile griglia di riferimento, che aiuta l’educatore nell’analisi delle abilità del bambino nelle diverse aree di sviluppo. È da qui che può aver inizio la definizione degli obiettivi più utili e ragionevolmente raggiungibili per quel bambino, ovvero la stesura della programmazione.

Attività di gioco e attività didattiche

Le difficoltà specifiche dei bambini possono essere affievolite dal’utilizzo di facilitazioni visive e concrete. In particolare la visualizzazione dei tempi, degli spazi e delle attività può aiutare il bambino e l’Educatore nel processo di apprendimento. Il tema della strutturazione visiva e concreta applicata ai Disturbi Pervasivi, va però adattata, rispetto a complessità e flessibilità, in base alle competenze cognitive e alle necessità del singolo. Scopo della formazione su questo tema è quello di fornire sia un quadro organico di conoscenze, sia diversi casi esemplificativi, in modo che l’educatore possa scegliere cosa è di aiuto col suo bambino.

Favorire la collaborazione col bambino e gestire i comportamenti problematici

Ovvero l’uso di strategie educative utili, derivanti dall’osservazione dell’apprendimento con la lente del paradigma comportamentale. Si parte dalla tematica centrale dell’insegnare in positivo, dall’apprendimento senza errori e dalla ricerca della motivazione come motore necessario al raggiungimento del successo, sottolineando la continuità tra questi aspetti clinici e gli aspetti teorici che li supportano. Lo scopo è fornire gli educatori di criteri per l’osservazione di ciò che realmente avviene nella relazione tra loro ed il bambino, che non può essere confuso con quanto ci si propone di fare, errore nel quale si può facilmente incorrere soprattutto se si pensa di usare una metodologia.

Lo sviluppo dell’intersoggettività

Le prime abilità intersoggettive diventano il principale obiettivo dell’intervento precoce nell’Autismo ed il gioco il contesto migliore per esercitarle. Si tratta di un gioco dove l’adulto guida e struttura, nel tentativo di cogliere il modo in cui il bambino si approccia alle cose, quindi motivarlo alla condivisione partendo dai suoi interessi. Il gioco per i bambini con Autismo è un’attività difficilissima, nella quale convergono difficoltà di comprensione, difficoltà di orientamento e di processa mento di stimoli sensoriali, di indicazioni relazionali, di simboli. Quella che è per tutti un’area d’esperienza e di scoperta, di divertimento, di apprendimento di legami di causa ed effetto, di sperimentazione di rapporti, è spesso un territorio inaccessibile. Lo scopo della formazione su questo tema è quello di illustrare metodologie psicoeducative di promozione dei correlati comportamentali dell’intersoggettività attraverso il gioco, mostrando le profonde continuità tra queste abilità e quelle della prima comunicazione intenzionale.

Promozione della comunicazione e del linguaggio

L’assenza di linguaggio, le difficoltà nel linguaggio, le particolarità del linguaggio dei bambini con Difficoltà nello Spettro dell’Autismo sono spesso i segnali che più di altri destano attenzione e preoccupazione. Scopo della formazione è fornire criteri di analisi della comunicazione che il bambino “usa”, sia in modo motorio che attraverso lo sguardo, che con i gesti o con le parole, metterla in relazione con ciò che comprende della comunicazione a lui rivolta e da questo profilo partire per la definizione di obiettivi concreti e realistici che possano migliorare la sua capacità di incidere sul suo mondo.

Modalità di attivazione dei percorsi formativi

Le tematiche riportate sono oggetto di corsi organizzati dall’Associazione Bambiniincorso nella propria sede o in risposta a richieste di gruppi di lavoro (nell’ambito della riabilitazione o della scuola). I progetti specifici, in merito a definizione dei programmi, durata e costi, sono definiti in base alle esigenze specifiche. Per ricevere informazioni sui corsi attivati presso l’Associazione Bambiniincorso è sufficiente essere iscritti alla newsletter Bambiniincorso.

Per avere informazioni su corsi da attivare presso la propria sede si può inviare richiesta ad info@bambiniincorso.it